La dichiarazione IVA 2026 relativa all’anno 2025 deve essere presentata nel periodo compreso tra il 2 febbraio e il 30 aprile 2026. Lo Studio RCG ricorda le principali scadenze per la compensazione del credito IVA e i documenti necessari per la corretta redazione della dichiarazione. I clienti sono pregati di inviare i dati richiesti entro l’8 febbraio 2026.
Compensazione del credito IVA: regole e tempistiche
Per la compensazione orizzontale in F24 del credito IVA superiore a 5.000 euro annui (elevato a 50.000 euro per start-up innovative) è necessario il visto di conformità apposto da un intermediario autorizzato o la dichiarazione di conformità del revisore. Il credito può essere utilizzato dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione (se presentata il 2 febbraio, utilizzabile dal 12 febbraio 2026). Le compensazioni superiori a 5.000 euro devono avvenire esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Comunicazione dati IV trimestre 2025
I contribuenti hanno la facoltà di comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche del quarto trimestre 2025 direttamente nella dichiarazione annuale IVA. In questo caso, la dichiarazione deve essere presentata entro febbraio 2026 per chi intende compensare il credito IVA già da febbraio.
Richiesta di rimborso del credito IVA
La richiesta di rimborso del credito IVA va avanzata esclusivamente in via telematica, compilando l’apposito quadro VR all’interno della dichiarazione IVA annuale. Non sono previste modalità alternative di richiesta.
Documenti e dati da fornire allo Studio
Per consentire la corretta redazione della dichiarazione IVA, i clienti devono fornire allo Studio RCG entro l’8 febbraio 2026 la seguente documentazione: stampa dei riepiloghi annuali delle operazioni attive e passive, copia delle liquidazioni IVA 2025, copia di tutti i versamenti F24 effettuati (liquidazioni periodiche e acconto), comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA con ricevute di presentazione, eventuali comunicazioni di irregolarità e cartelle di pagamento con relativi versamenti, segnalazione di operazioni societarie straordinarie avvenute nel 2025-2026, eventuale passaggio a regime forfetario dal 2025, e indirizzo di posta elettronica.
Dettaglio operazioni richieste
Sarà inoltre necessario fornire: ripartizione degli acquisti (beni ammortizzabili, strumentali non ammortizzabili, merci, materie prime e altri acquisti), evidenziazione di operazioni intracomunitarie (cessioni, acquisti e prestazioni di servizi con copia modelli Intrastat), importazioni ed esportazioni con documenti doganali, operazioni con San Marino, operazioni in reverse charge (subappalto edile, rottami, oro e argento, fabbricati strumentali, settore energetico), operazioni non imponibili ed esenti, operazioni con split payment, utilizzo del plafond per esportatori abituali, credito IVA 2024 e sua compensazione nel 2025, crediti IVA trimestrali 2025 chiesti a rimborso o compensati, modalità di determinazione dell’acconto IVA 2025.
Tempistiche per compensazione anticipata
Chi intende compensare il credito IVA già dal mese di febbraio 2026 deve provvedere all’invio dei dati richiesti a strettissimo giro, altrimenti lo Studio non sarà in grado di produrre la dichiarazione in tempo utile. La puntualità nell’indicazione dei dati è fondamentale per garantire la correttezza della dichiarazione.
Lo Studio RCG è a disposizione per eventuali chiarimenti sulla documentazione richiesta e per assistere i clienti nella raccolta e nell’invio dei dati necessari alla redazione della dichiarazione IVA 2026.