Decreto Lavoro 2026 (DL 62/2026): bonus assunzioni, salario giusto e novità per piattaforme digitali

Decreto Lavoro 2026 (DL 622026) Bonus e Novità

Il DL 30 aprile 2026 n. 62 (c.d. “decreto Lavoro”), entrato in vigore l’1 maggio 2026, introduce numerose disposizioni urgenti in materia di incentivi all’occupazione, “salario giusto” e contrasto del “caporalato digitale”. Il decreto è in corso di conversione in legge e le disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche. Di seguito le principali novità di interesse per i datori di lavoro privati.

Bonus donne, giovani e ZES 2026: esonero contributivo fino al 100%

Per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dall’1.1.2026 al 31.12.2026, sono previsti tre incentivi cumulabili con la maggiorazione del costo deducibile per nuove assunzioni (DLgs. 216/2023), ma non con altri esoneri contributivi. L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore (esclusi premi INAIL), con i seguenti massimali mensili: bonus donne fino a 650 euro (800 euro nelle Regioni ZES) per donne prive di impiego da 24 mesi (12 mesi se “lavoratrici svantaggiate”), per 24 o 12 mesi a seconda dei requisiti; bonus giovani under 35 fino a 500 euro (650 euro al Sud) per soggetti privi di impiego da 24 mesi; bonus ZES fino a 650 euro per datori con massimo 10 dipendenti che assumono over 35 disoccupati da almeno 24 mesi nel Mezzogiorno.

L’incentivo è subordinato all’incremento occupazionale netto e all’assenza di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o collettivi nei 6 mesi precedenti. Sono esclusi rapporti di apprendistato, lavoro domestico e (per giovani e ZES) personale dirigenziale. La norma ha abrogato la proroga dei precedenti bonus del DL 60/2024 disposta dal milleproroghe.

Bonus stabilizzazione contratti a termine

Per le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato effettuate tra l’1.8.2026 e il 31.12.2026, è riconosciuto un esonero contributivo del 100% (max 500 euro mensili) per 24 mesi. Requisiti: rapporto a termine di durata non superiore a 12 mesi, lavoratore under 35 mai assunto a tempo indeterminato, incremento occupazionale netto. L’efficacia della misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

Salario giusto: nuovo requisito per accedere ai benefici

L’art. 7 introduce la nozione di “salario giusto“, parametrato al trattamento economico complessivo (TEC) dei CCNL stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. L’accesso a tutti i benefici del DL 62/2026 è subordinato alla corresponsione di un trattamento individuale non inferiore a tale parametro. Dalla legge di conversione, le posizioni pubblicate nel SIISL e le buste paga dovranno indicare il codice alfanumerico unico del CCNL applicato.

Rinnovi CCNL e adeguamento IPCA al 30%

In caso di mancato rinnovo entro 12 mesi dalla scadenza naturale del CCNL, le retribuzioni saranno adeguate forfettariamente al 30% della variazione IPCA, salvo diverse pattuizioni. La norma si applica ai CCNL scaduti dopo l’1.5.2026 e, dall’1.1.2027, anche a quelli già scaduti. Esclusi i settori ad elevata stagionalità.

TFR al Fondo di Tesoreria INPS: proroga primo semestre 2026

Per i datori obbligati dall’1.1.2026 al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS (soglia 60 dipendenti per il biennio 2026-2027), i versamenti relativi ai mesi da gennaio a giugno 2026 effettuati entro il 16.7.2026 si considerano tempestivi, senza sanzioni civili, interessi o somme aggiuntive.

Caporalato digitale: presunzione di subordinazione e tutele rider

Per i lavoratori intermediati da piattaforme digitali, in presenza di indici di controllo o eterodirezione (anche algoritmica) il rapporto si presume subordinato, salvo prova contraria. Le piattaforme dovranno conservare i dati per 5 anni e fornire spiegazioni intelligibili sulle decisioni automatizzate, con diritto al riesame umano. Per i rider: identità digitale obbligatoria, consegna del LUL dall’1.7.2026, formazione base obbligatoria entro 30 giorni dalla prima prestazione.

Lo Studio RCG è a disposizione per valutare l’applicabilità degli incentivi alla Vostra realtà aziendale e assistervi nella verifica dei requisiti per l’accesso ai benefici del DL 62/2026.