È attivo il credito d’imposta per investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) per il triennio 2026-2028. L’agevolazione prevede un credito d’imposta fino al 45% per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali nelle aree ZLS del Centro-Nord Italia.
Zone ammesse e beneficiari
Le ZLS già istituite sono sette: Porto e Retroporto di Genova, Veneto (Porto di Venezia-Rodigino), Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Lazio. Possono accedere tutte le imprese (PMI e grandi) con sede operativa nelle porzioni di territorio ZLS ammissibili agli aiuti regionali. Esclusi i settori siderurgico, carbonfiero, trasporti (eccetto magazzinaggio), energia, banda larga, credito e assicurazioni.
Investimenti e intensità del credito
Sono agevolabili investimenti dall’1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 in nuovi macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali. Investimento minimo 200.000 euro, massimo 100 milioni. L’intensità varia dal 10% al 45% in base a dimensione impresa e zona: piccole imprese 30-45%, medie 20-35%, grandi 10-25%. Le zone del Lazio (5, 6, 7), alcune aree di Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Friuli raggiungono le percentuali massime. Maggiorazione del 5% per investimenti STEP.
Scadenze e modalità
Fase 1 – Prenotazione risorse: dal 31 marzo al 30 maggio di ogni anno (2026, 2027, 2028).
Fase 2 – Comunicazione integrativa: dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo per attestare la realizzazione degli investimenti. Il credito è utilizzabile solo in compensazione dopo approvazione dell’Agenzia delle Entrate. Richiesta certificazione revisore legale. Vincolo di mantenimento attività per 5 anni.
Per la scheda tecnica completa con dettaglio zone e percentuali, consultare il documento integrale. Lo Studio RCG è a disposizione per valutare l’ammissibilità degli investimenti e assistere nella presentazione delle comunicazioni.