Collegamento POS-RT: attivo dal 5 marzo il servizio web dell’Agenzia delle Entrate

Collegamento POS-RT Servizio Attivo, Scadenza 20 Aprile Studio RCG

Dal 5 marzo 2026 è operativo il servizio web dell’Agenzia delle Entrate per il collegamento tra POS e strumenti di certificazione dei corrispettivi (registratori telematici o procedura “Documento commerciale online”). L’obbligo, introdotto dall’art. 1 commi 74-77 della Legge 207/2024, ha finalità di contrasto all’evasione fiscale e consiste in un abbinamento “logico” tra i dati identificativi degli strumenti, da comunicare tramite il portale Fatture e Corrispettivi. Per i POS attivi a gennaio 2026, il collegamento va effettuato entro il 20 aprile 2026.

Chi è obbligato e chi è esonerato

Sono obbligati i soggetti che utilizzano registratori telematici (RT), Server RT o la procedura web “Documento commerciale online” per certificare i corrispettivi. L’obbligo non sussiste per i POS impiegati esclusivamente per corrispettivi esonerati dalla trasmissione telematica (tabacchi, generi di monopolio, carburante, vendite per corrispondenza), per distributori automatici, per ricarica veicoli elettrici, per corrispettivi certificati solo con fattura o per biglietti trasmessi alla SIAE. In caso di utilizzo misto dello stesso POS per corrispettivi certificati e non certificati, il collegamento va comunque effettuato.

Come funziona il collegamento

Il collegamento non è tecnico ma logico: si effettua tramite un servizio web che registra l’abbinamento tra dati identificativi dei POS (Terminal ID e dati dell’intermediario finanziario per POS fisici, solo dati dell’intermediario per POS virtuali) e matricola del RT o procedura online. Chi utilizza RT accede al portale Fatture e Corrispettivi (Corrispettivi > Gestore ed esercente > Collegamento dispositivi-POS), chi utilizza la procedura web trova il servizio all’interno della stessa. È possibile collegare un POS a più RT e viceversa. Il servizio mostra gli elenchi di RT e POS attivi, consente di escludere POS non più utilizzati o dedicati a corrispettivi esonerati, e permette di aggiungere manualmente dispositivi mancanti.

Scadenze e termini

Per i POS con contratto attivo a gennaio 2026, il collegamento va comunicato entro il 20 aprile 2026 (45 giorni dal rilascio del servizio). Per i POS attivati dopo il 31 gennaio 2026, il collegamento va effettuato dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità dello strumento e comunque entro l’ultimo giorno dello stesso mese. Le stesse tempistiche valgono per le variazioni di collegamenti già registrati, come lo spostamento di un POS da un punto vendita a un altro o l’attivazione di un nuovo RT.

Trasmissione dati pagamenti e sanzioni

Dal 1° gennaio 2026 è obbligatorio memorizzare in modo puntuale e trasmettere in forma aggregata i dati dei pagamenti elettronici giornalieri, indicando sul documento commerciale la forma di pagamento (contante, elettronico o ticket) e l’ammontare. L’omesso collegamento nei termini è sanzionato con 1.000-4.000 euro e sospensione licenza da 15 giorni a 2 mesi (2-6 mesi in caso di recidiva). L’errata indicazione del mezzo di pagamento comporta sanzione di 100 euro per ciascuna trasmissione errata, fino a massimo 1.000 euro per trimestre, e sospensione attività da 3 giorni a 1 mese dopo 4 violazioni in giorni diversi nel quinquennio.

Lo Studio RCG è a disposizione per assistere gli esercenti nella verifica dell’obbligo di collegamento e nell’utilizzo del servizio web dell’Agenzia delle Entrate.